SEGNALATE A “STRISCIA LA NOTIZIA” LE ASSURDITA’ DELL’IMOB

Invitiamo tutti gli utenti a segnalare a Striscia la Notizia, mediante l’indirizzo e-mail gabibbo@mediaset.it o compilando l’apposito form sul sito  http://www.striscialanotizia.mediaset.it/segnalazioni.shtml  tutti i disagi provocati dal sistema Imob. E’ possibile copiare il post qui sotto e inviarlo. protesta_imob_striscia_feb_2012.JPG

Tessere scariche all’improvviso, biglietti totalmente privi di qualsiasi indicazione, terminali che ti impediscono di pagare il biglietto obbligandoti a fare il portoghese… Imob sta continuando a esasperare l’utenza e a causare mancati introiti per Actv, ma anche per gli utenti che spesso si trovano la loro tessera completamente scarica senza averla convalidata. La situazione sta degenerando, ma per Actv tutto va per il meglio… ma come???

VENEZIA —  Imob, una rivoluzione fallita, un vero e proprio buco nell’acqua per l’azienda di trasporti veneziana. A pochi anni dall’entrata in funzione del nuovo sistema di bigliettazione elettronica in sostituzione dei titoli cartacei si contano I danni causati dal nuovo sistema e in molti rimpiangono il vecchio biglietto di carta, sicuramente più chiaro e semplice da usare. Ma perché Imob continua a far arrabbiare tanto l’utenza, soprattutto quella salturia? Dopotutto nelle campagne informative per spiegare il sistema Imob, Actv usava il motto: “La tua libertà di movimento non si tocca”, in realtà il nuovo metodo si è rivelato sbagliato e dannoso, per molteplici motivi, vediamoli in dettaglio.450px-IMOB.jpg

Sarebbe impensabile nonchè estremamente assurdo vendere un biglietto totalmente PRIVO di qualsiasi indicazione relativa al titolo di viaggio posseduto, ciò andrebbe contro qualsiasi principio di buon senso e di ovvietà; invece è stato proprio quello che si è fatto: I biglietti Imob sono ricaricabili, e quindi privi di qualsiasi indicazione che ti dica il biglietto che possiedi. Può sembrare una banalità, ma questo è diventato il problema più grosso alla maggior parte dell’utenza. Come ricordarsi quanti biglietti abbiamo ancora nel nostro Imob? Come ricordarsi con precisione I tipi di titoli che abbiamo dentro, soprattutto se iniziamo a usarli? Ciò è possibile solo ed esclusivamente consultando il terminale Imob presente su bus, vaporetti, pontili e biglietterie, in pratica quello che una volta facevamo in qualsiasi posto, adesso è diventato estremamente arduo perchè per sapere che biglietti hai in tasca è indispensabile recarsi al terminale… assurdo!

Sarebbe come vendere un prodotto dentro una scatola ricoperta di carta bianca senza alcuna scritta, un’assurdità colossale!

Di per sé il sistema contactless usato da Imob, sarebbe valido, ma solo se venisse stampato sulla carta Imob il biglietto che possiedi e se ad ogni validazione venisse stampata l‘indicazione di avvenuto uso e il conseguente annullamento del biglietto, nonchè l’ora in cui è stato obliterato. Tutto ciò è sempre stato possibile con I semplici, cari, vecchi biglietti cartacei: economici, pratici, sicuri, versatili e soprattutto MONOUSO. E purtroppo siccome in Actv non regna di certo il buon senso, si è deciso di introdurre il sistema più assurdo di tutti I tempi, ovviamente con I soliti pretesti ambigui.

Ma le assurdità di Imob non finiscono qui! Come già precedentemente segnalato ripetiamo degli esempi banali che non solo sono a svantaggio dell’utenza, ma anche di Actv, infatti con l’Imob è facilissimo fare i portoghesi, e in certi casi è anche impossibile fare gli onesti… vediamo di nuovo come.

Una persona effettua un viaggio di andata verso una località timbrando il suo biglietto di corsa semplice Imob, all’arrivo (magari su una fermata a metà percorso prima del capolinea) alla destinazione desiderata il soggetto scende e sbriga le sue commissioni. Quando ha finito esso attende l’autobus per ritornare a casa, come tutti sappiamo il biglietto di corsa semplice urbano NON consente i viaggi di ritorno compresi nel biglietto di andata, cioè per ritornare devi obliterare un altro biglietto IMOB. E qui iniziano le assurdità: si da il caso che l’autobus che effettui la corsa di ritorno sia proprio lo stesso che ha effettuato la corsa di andata; il soggetto sale sull’autobus per ritornare a casa, tenti di “bippare” il biglietto Imob e legge sul display: “biglietto ancora valido”, magari perchè la macchinetta rileva che il biglietto obliterato precedentemente dentro il tempo di validità del biglietto precedente già “bippato”, ma non tiene conto che lo stesso soggetto sta effettuando un viaggio di ritorno, che per contratto dovrebbe prevedere l’uso di un altro biglietto. Altro esempio segnalato dai visitatori del sito: Un gruppo di 10 persone chiedono il biglietto. Vengono quindi caricate 10 corse su una tesserina. Quando queste persone salgono a bordo viene scaricato UN SOLO BIGLIETTO, e le altre sono costrette a viaggiare gratis perchè se si passa ancora la tessera dà il messaggio “biglietto già convalidato”. Inoltre, come sapere con precisione il minuto esatto di scadenza del biglietto? Col cartaceo era estremamente semplice e banale: quando I biglietto veniva obliterato la macchinetta stampava la data e l’ora di convalida SUL BIGLIETTO e nessuno poteva sbagliarsi sul minuto esatto di scadenza del titolo di viaggio. Ma con Imob… ciò è impossibile! Bisognerebbe annotarsi: l’ora esatta di convalida (ovviamente dopo aver sincronizzato l’orologio con quello del terminale), il biglietto che possiedi, il numero di corse residue, ovviamente bisognerebbe portarsi con sè una penna e un orologio, magari in un autobus affollato dove è anche impossibile avvicinarsi al terminale Imob! Alla fine sta succedendo che il grosso dell’utenza abbonata non passa mai l’Imob sul terminale (come invece Actv pretenderebbe che si facesse, altra assurdità), l’utenza turistica disorientata prende d’assalto gli operatori di Actv e I malcapitati utenti abitali, gli anziani che non hanno l’abbonamento e usano I biglietti fanno a meno di obliterarli facendo I finti tonti davanti ai controllori, altri ancora vedono la propria tessera Imob completamente scarica appena dopo l’acquisto con conseguente perdita dei soldi pagati… ma chi ha inventato questo Imob???

***COMMENTI***

Purtroppo a leggere l’articolo si capisce solo che non è stato spiegato agli utenti il funzionamento e il perché del sistema Imob.
Il biglietto elettronico serve a monitorare l’effettivo utilizzo dei mezzi e permette di pianificare e modificare l’offerta di trasporto in funzione dei bisogni (tanti bip alla ora X=tanti utenti, quindi eventuale necessità di mettere più bus a quell’ora X). Per avere questi dati servono tutti gli utilizzi, abbonati compresi (ecco perché devono timbrare tutti). Appena si monta in bus è pertanto necessario passare il biglietto, anche dopo aver effettuato un cambio mezzo. Quando si passa Imob sul lettore la prima volta viene indicato il prezzo del biglietto e il saldo residuo. Ad ogni passata successiva, dopo 10sec dalla prima convalida, viene indicato il tempo residuo in cui il biglietto risulta valido (cosa che accade anche durante i cambi mezzo). Per timbrare più biglietti è necessario tenere la tessera sul lettore e cliccare “+” e poi “OK” fino ad aver validato tutti i biglietti necessari. Se a posteriori si vuole scalare più biglietti (magari perché si è dimenticato di farlo subito) si interroga Imob con il tasto “?” e si clicca “OK” (scalando così il secondo biglietto) e poi “+” seguito da “OK” per timbrare più biglietti. Nei viaggi di ritorno con la stessa linea il sistema dovrebbe indicare il messaggio “A/R non valido”. In questo caso l’utente “forza il sistema”: procede scalando “a mano” il biglietto, come per scalare più biglietti a posteriori, cioè interrogando Imob con il tasto “?” e validandolo poi con “OK”.
Buona validazione

Scritto da: Giulio | 14/02/2011

E secondo te una persona anziana di 80 anni che magari fa fatica perfino a vedere il numero dell’autobus che sta per prendere (oppure neanche non lo vede) riesce a capire e a fare tutte queste cose?!?!?!?!?

Magari oltre a biglietto imob + ricevuta di carta fallo viaggiare anche con il libretto di istruzioni della validatrice……….
Ma ci rendiamo conto che stiamo rasentando il ridicolo?!?!?!? Che cazzo vieni a scrivere che Actv con Imob riesce a capire se aggiungere corse o meno, che non si sta facendo altro di tagliare, tagliare e ancora tagliare…. per dopo buttare nel cesso i finanziamenti per fare una cazzata come l’Imob?!?!?!?!?!? QUANDO MAI HANNO AGGIUNTO CORSE SULLE LINEE 3, 4 E 5, CHE E’ DA DUE ANNI CHE NON FANNO ALTRO CHE TOGLIERLE…….
Poi sappi che gli anziani NEANCHE LO “BIPPANO” il biglietto, altro che premere il punto di domanda, o freccette e cose varie, e i ragazzi viaggiano sempre da portoghesi, perché NON ci sono controlli (salvo il giovedì).

Scritto da: Licio | 14/02/2011

Io ho solo piegato perché il sistema Imob è stato creato e come funziona. L’intento è proprio capire la domanda reale di uso dei mezzi per metterne in circolazione solo quanti ne servono; ciò ovviamente significa sia aumentare delle corse se sono affollate ma anche tagliarle se sono vuote. Per ora non sono state ancora dimensionate le corse in base ai dati di Imob poiché in tanti (troppi) non bippano sempre, però l’intento è quello. E’ un modo per risparmiare dove si può (dove c’è poca affluenza) e rafforzare dove serve; in una parola razionalizzare. Il sistema poi potrebbe essere molto semplificato, sfoltendo le tariffe (il sistema Imob vale per tutto il bacino Actv, da TV a PD ad Adria, bus urbani, extraurbani e navigazione con una miriade di biglietti diversi) ma ciò presuppone una modifica che può essere fatta solo dai comuni che richiedono il servizio di trasporto pubblico e non da Actv. Le istruzioni della validatrice dovrebbero poi essere affisse sopra ogni macchinetta in modo chiaro e sintetico e ciò è competenza di Vela

Scritto da: Giulio | 15/02/2011

Io ho solo piegato perché il sistema Imob è stato creato e come funziona. L’intento è proprio capire la domanda reale di uso dei mezzi per metterne in circolazione solo quanti ne servono; ciò ovviamente significa sia aumentare delle corse se sono affollate ma anche tagliarle se sono vuote. Per ora non sono state ancora dimensionate le corse in base ai dati di Imob poiché in tanti (troppi) non bippano sempre, però l’intento è quello. E’ un modo per risparmiare dove si può (dove c’è poca affluenza) e rafforzare dove serve; in una parola razionalizzare. Il sistema poi potrebbe essere molto semplificato, sfoltendo le tariffe (il sistema Imob vale per tutto il bacino Actv, da TV a PD ad Adria, bus urbani, extraurbani e navigazione con una miriade di biglietti diversi) ma ciò presuppone una modifica che può essere fatta solo dai comuni che richiedono il servizio di trasporto pubblico e non da Actv. Le istruzioni della validatrice dovrebbero poi essere affisse sopra ogni macchinetta in modo chiaro e sintetico e ciò è competenza di Vela

Scritto da: Giulio | 15/02/2011

il sistema puo’ essere valido,se non funziona cè una miriade di problemi è da rivedere le cause. Quello che veramente non mi piace è che ci tocca pagarlo, visto che va tutto a vantaggio dell’ACTV

Scritto da: Gianni | 16/02/2011

Questo sistema di bigliettazione traccia gli utenti e viola al libertà delle persone. Come dal prov. 9 marzo 2005 su RFID.

Scritto da: epto tramaci | 08/04/2011

sono d’accordo con Licio. capisco anche la risposta razionale di Giulio ma c’è un problema di fondo… se davvero tale servizio è stato creato per avere una statistica di quante persone prendono x autobus a x ora per “potenziarne” i servizi di circolazione e quindi a beneficio della popolazione perchè non ci sono controlli???
mi spiego…se ci fossero controllori, tutti (o quasi) convaliderebbero il biglietto per non pagare la multa. ma siccome non ci sono,molti viaggiano gratis! e quindi alle ore 12 sulla linea 2 ci sono,per la macchinetta imob, dieci persone quando in realtà ve ne sono 40in più tutte strette..mi sembra un pò ingiusto…chissà perchè in cinque anni di frequentazione assidua autobus e treno, per quest’ultimo i controlli ci sono quasi ogni giorno!!! purtoppo ci son stati tagli al personale e questo peggiora i servizi…

Scritto da: chiara | 20/10/2011

SEGNALATE A “STRISCIA LA NOTIZIA” LE ASSURDITA’ DELL’IMOBultima modifica: 2012-02-24T14:11:43+00:00da bus-chioggia
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