OBBLIGO DI VALIDARE GLI ABBONAMENTI: UTENZA PRESA A SCHIAFFI

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Actv punta I piedi e pretende dal primo aprile anche la validazione obbligatoria degli abbonamenti, niente di più assurdo, insensato, immotivato e illogico: dopo l’introduzione dell’Imob un’ulteriore peggioramento della situazione

CHIOGGIA (29/03/2011) — Da venerdì 1° aprile scatterà l’obbligo per tutti gli utenti dell’Actv di validare il titolo di viaggio posseduto, trattasi di abbonamento o titolo a corsa singola: quest’obbligo non 450px-IMOB.jpgsolo presenta più lati negativi che positivi, ma non fa altro che accanire la già furibonda utenza, che sta progressivamente assistendo alla distruzione del trasporto pubblico locale in seguito ai tagli passati e a quelli che ci saranno in futuro. Il sistema Imob di per sè sarebbe lodevole, ma presenta notevoli pecche e inconvenienti, è estremamente scomodo e poco intelleggibile ai più, il tutto ovviamente non fa altro che allontare sempre più i cittadini dal trasporto pubblico, che pressati da sempre maggiori regole, da tariffe elevate, da tagli di corse e dal conseguente sovraffollamento dei mezzi, scelgono mezzi di trasporto alternativi e spesso dannosi all’ambiente. Actv con queste iniziative dimostra sempre più di non fare i conti con la realtà, l’azienda veneziana dovrebbe spiegare agli utenti come possono validare I titoli Imob quando I validatori non sono posti in prossimità dell’entrata degli autobus, nelle sempre maggiori situazioni di sovraffollamento dei mezzi spesso l’utenza fatica perfino a salire nel bus sostando quindi in piedi a pochi centimetri delle porte, figurarsi se riesce a recarsi fino al validatore: spesso e volentieri è impossibile perfino validare un normale titolo di corsa semplice, gli abbonati hanno la comodità di non validare evitando di formare inutili resse nei pressi dei validatori, adesso cambia tutto, questo è assurdo. Inoltre si persevera nel pensare che l’utenza abbia doti magiche: ci continuano a vendere titoli di viaggio totalmente privi di qualsiasi indicazione stampata indicante proprio il titolo posseduto, informazione possibile solo se si opera di memoria o se ci si reca ad un terminale. Actv continua a non fare i conti con il tipo di utenza che serve: per esempio a Chioggia essa è prevalentemente composta da persone anziane con problemi psichici, di deambulazione, di vista e di udito, questa fascia è molto abitudinaria e utilizza i mezzi urbani praticamente ogni giorno alle stesse ore e con le stesse modalità, magari effettuando numerosi cambi di mezzo, a causa delle politiche sbagliate dell’ex-amministrazione targata Tiozzo Romano Pagio e quindi al conseguente frazionamento delle linee, queste persone già faticano a reggersi durante il viaggio, figurarsi se (specie nelle numerose corse sovraffollate) hanno voglia di prendersi ogni giorno a spintoni per raggiungere il validatore, oppure di creare lunghissime code nei minibus (gli unici che hanno il validatore all’ingresso) con effetti devastanti sui tempi di percorrenza, che verrebbero drasticamente allungati con conseguenti pesanti disservizi all’utenza. Per non parlare dei mezzi extraurbani, altro servizio che vede numerosissimi abbonati: già le corse come sono strutturate attualmente vedono molti ritardi, se tutti dovessero validare l’abbonamento, ad ogni fermata importante bisognerebbe almeno quadruplicare il tempo tecnico di sosta, per non parlare delle giornate di maltempo o nelle situazioni di sovraffollamento: sarebbe una pazzia. Ma vediamo le straordinarie argomentazioni che sfodera Actv per giustificare la sua ennesima trovata fantasmagorica. Secondo Actv la validazione da parte degli abbonati permetterebbe di “combattere l’evasione o la sua errata percezione”, “conoscere con maggior precisione le modalità di utilizzo del mezzo pubblico” e — continua entusiasta Actv — di “abituare la clientela all’uso del futuro biglietto unico Regionale integrato”. Niente di più ambiguo, falso e mistificatorio: gli abbonati già pagano ingenti abbonamenti, che essi validino o meno, l’evasione resta sempre quella, con quest’obbligo non si fa altro che peggiorare la fruibilità del servizio che diventa di fatto più scomodo; riguardo al secondo punto Actv conosce già molto bene i flussi di passeggeri praticamente su tutte le linee, figurarsi se ha bisogno di sapere dettagliatamente i flussi persona per persona, anche se li conoscesse più in dettaglio poco vantaggio ci trarrebbe: se una corsa fosse sempre con l’autobus mezzo pieno comunque una corriera dovrebbero lasciarci, e viceversa, se il mezzo fosse sovraffollato figuriamoci se introducessero corse bis, con la realtà di cost-cutting attuale, questa è tutta fantascienza! L’ultimo punto fa letteralmente ridere: diciamo che potevano pensarci un po’ di più prima di sparare la prima cosa che gli veniva in mente…

RASSEGNA STAMPA SULL’ARGOMENTOgazz_imob_02_apr_2011.jpg


Obbligo di “timbrare” in autobus
La rabbia degli utenti corre sul web. IL GAZZETTINO del 2 aprile 2011

OBBLIGO DI VALIDARE GLI ABBONAMENTI: UTENZA PRESA A SCHIAFFIultima modifica: 2011-04-04T22:16:17+02:00da bus-chioggia
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5 pensieri su “OBBLIGO DI VALIDARE GLI ABBONAMENTI: UTENZA PRESA A SCHIAFFI

  1. ACTV è già 15 giorni che sta mettendo multe a chi non valida la tessera, nonostante l’obbligo parta dal 1° Aprile, è una vergogna, le corse degli studenti che vengono da S.Anna sono talmente piene che è difficoltoso farlo. In più , il numero di studenti che usufruiscono dell’unica corsa scolastica è cosi elevato da non rispettare le norme di sicurezza. Se dovessse succede qualcosa sarebbe una strage. ACTV vergogna!

  2. facciamo una raccolta firme contro l’obbligo di validare e soprattutto contro l’assurda multa per la non validazione di un documento di viaggio la cui emissione è già validato. In pochi giorni chiedendo firme per non più di una mezz’oretta. ho raccolto più di 400 firme. secondo me è una strada: maxi petizione, non possono non tener conto della volontà degli utenti.
    aiutatemi a far sentire la voce degli utenti, di tutto il bacino di utenza ACTV.
    Grazie
    vincenza

  3. negli ultimi due anni sono stata derubata due volte, nei vaporetti o pontili, non ho nessuna intenzione di rompermi… Faccio l’abbonamento annuale per vaporetti e terraferma, anticipo all’ACTV quasi 400 € l’anno. Mi sembra sufficente e NON VOGLIO sentirmi obbligata a perdere tempo per passare l’abbonamento davanti a una stupida macchina.

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