“LE NAVETTE UN INSULTO ALLE FRAZIONI”

Il 16 settembre 2004 venivano riordinate le linee Actv e veniva utilizzato per la prima volta il nuovissimo capolinea di Ridotto Madonna, vennero eliminate le linee delle frazioni 3, 4 e 5 e vennero accorpate le circolari alle frazioni, così facendo si accontentavano tutti evitando qualsiasi spreco; oggi si spreca nel Centro Storico e alle frazioni si lasciano le briciole. Siamo nella peggiore gestione del TPL  a Chioggia. Perchè l’amministrazione non promuove un sondaggio sulla soddisfazione degli utenti?

CHIOGGIA – Il fallimento dei bus navetta è ormai visibile in tutti i frangenti da tutti i punti di vista, sono solo degli inutili doppioni e tolgono le risorse alle frazioni che hanno le corse ridotte all’osso.
5 anni fa la nuovissima tecnica di accorpare le circolari alle frazioni creando così le linee 23, 24, 25 e 31, 41, 51 permise di sfruttare ottimamente le risorse e di accontantare proprio tutti evitando qualsiasi spreco e incentivando l’uso del mezzo pubblico tra gli utenti. Ora la situazione si è capovolta creando un forte squilibrio tra Città e frazioni, uno squilibrio che diventa un forte insulto visto e conderato che le Navette sono odiate da quasi tutti gli utenti (tranne i pochi turisti che parcheggiano sui parcheggi scambiatori) perchè raddoppiano i tempi di percorrenza e non permettono il completo interscambio del carico, infatti le 90 persone di un mezzo normale non ci stanno su una navetta da 35, quindi spesso e volentieri in molti restano a terra.

E poi in Centro Storico non sono certo i bus urbani a creare danni ma i privati che transitano con mezzi pesanti e i bus che vanno agli alberghi, quelli non danneggiano il Corso del Popolo? Paradossale.
Auspichiamo invece che i bus navetta vengano totalmente eliminati e vengano reintrodotti i bus gialli in centro storico per evitare sprechi e così aumentare le corse per le frazioni, che anche in seguito all’aumento di una corsa dallo scorso giugno sono lo stesso pochissime rispetto agli anni scorsi. Se di soldi ce ne sono, allora perchè usarli male? Se le navette provocano siolo disagi perchè ostinarsi a lasciarle attive? Anzi, si potrebbe fare di più: imitare un sistema come quello di 5 anni fa permetterebbe un risparmio fortissimo e intelligente, anche se ormai non si può più visto che il capolinea è stato spostato all’Isola dell’Unione, ma lo stesso si deve migliorare questa pessima situazione dei trasporti urbani che la Città non vedeva da decenni.

“LE NAVETTE UN INSULTO ALLE FRAZIONI”ultima modifica: 2009-07-21T14:47:26+02:00da bus-chioggia
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Un pensiero su ““LE NAVETTE UN INSULTO ALLE FRAZIONI”

  1. Questo sito meriterebbe di essere letto da un numero sempre maggiore di persone. Oltretutto le varie opinioni permetterebbero già di individuare scelte più intelligenti (forse è questa componente che scarseggia), pratiche e stimolanti l’utilizzo del mezzo pubblico in luogo di quello privato.
    Francamente a mio avviso già il primo capolinea a Ridotto madonna se per certi aspetti dava risposte interessanti per il collegamento con le frazioni, di converso ne creava di nuovi.
    Le circolari sono tali poiché non hanno alcuna interruzione durante il loro percorso. C’è la necessità di permettere agli autisti delle soste come previsto dai contratti? Bene, è sufficiente far avvenire la loro sostituzione temporane alla guida dei mezzi nei pressi del deposito di B.S.Giovanni. Il bus non ha così sosta alcuna e la frequenza dei passaggi alle fermate contestualmente aumenterebbe.
    Un trasporto pubblico è tale se invoglia l’utenza al suo utilizzo. Se le linee 1, 2, 6, e 7 transitano rispettivamente ogni 20′ minuti, laddove per Venezia e Padova l’intervallo è di trenta, va da sè che è poco competitivo.
    Un tempo la frequenza era di 11 o 12 minuti (la metà) e nelle tratte comuni questa poteva essere considerata per buona parte della cittadinanza di 5/6 minuti.
    L’errore concettuale quindi, a mio avviso, sta proprio nelle soste delle circolari. Chi ricorda quando la sostituzione dell’autista avveniva come sopra indicato? Non si comprende perché non si possa risproporre quella fase.
    Alla fin fine non risulteranno complessivamente turni aggiuntivi di personale.
    Evidentemente bisogna saper ben progettare queste soluzioni ed evidentemente gli assessori ai trasporti e le pubbliche amministrazioni nel loro complesso devono avre idee chiare e non produrre delle boutade che peggiorano la situazione.
    Bisogna avere anche il coraggio di fare marcia indietro e di riconoscere i limiti delle proprie precedenti scelte, tutti possono sbagliare, e studiare con i cittadini nuove e migliori soluzioni. Così si devrebbe fare.
    Un altro problema è dato dall’aumento del tempo di percorrenza delle varie circolari a causa di giri tortuosi e ripetitivi. Bene l’isola pedonale di Piazza Todaro. Nessun danno se le linee 1 e 2 riprendessero a transitare su quel tratto. Solo loro, solo gli autobus. E via di questo passo ragionando sugli altri by-pass.
    Una volta vi erano delle corsie preferenziali. Dove sono finite? Ecco, il trasporto pubblico anziché travare soluzioni a lui consone, diventa sempre più negletto in nome non si sa bene di quali innovazioni che non faranno “passare alla storia” nessun amministratore.
    Quindi le circolari devono riprendere la loro originaria percorrenza transitando per il centro storico della città mentre le macchine e i camion posso ben starsene al di fuori.
    Le navette, invece, possono essere utilizzate per collegare il capolinea dei vaporetti daremmo così un vero servizio ai pendolari e ridurremo le macchine di “invalidi” in sosta e la marea di bici e motorette.
    Infine un altro problema da evitare. L’idea di realizzare sul ponte dell’Isola dell’Unione una fernata per il vaporetto Actv. A Parte i costi di realizzazione e di gestione e i tempi di percorrenda che si allungherebbero insensatamente creando a cascata disagi su tutt le altre coincidenze, traghetti bus, ecc. la scelta più interessante sarebbe qualla di progettare (unitamente all’Amministrazione di Venezia) una nuova linea di traghetto tra Pellestrina e Chioggia (Isola Saloni). I bus della lineaa 11 giungerebbero sino a Chioggia ed effettuerebbero i tragitti delle nostre circolari. La notte, quando il nostro servizio di trasporti urbano “dorme”, la 11 sarebbe una presenza interessantissima. Il traghetto, inoltre, sarebbe di aiuto anche ai residenti di Pellestrina e S. Pietro che non sarebbero più costretti a doppi trasbordi.
    Termino, per davvero, esprimendo delle considerazioni sull’ipotesi di costruire un nuovo ospedale a Sant’Anna.
    Reputo peregrine le motivazioni addotte sull’incentivazione da parte dei residenti nel cavarzerano.
    Trovo allucinante il solo pensiero di come questo nosocomio sarà collegato alla città. Non credo proprio che vedremo le “navette” scorazzzare sulla “Romea” specie l’estate con le code micidiali di macchine e camion, con la nebbia con l’aumento di turni e con, complessivamente, un disservizio.
    Meglio sarebbe rafforzare l’esistente e cercare di tenersi saldi i primariati o sull’area ove sorge l’attuale ospedale vi sono altri progetti speculativi?

    N.B.: cosa si aspetta a far transitare i bus dell’extraurbano, almeno alle prime ore del mattino e per quelle del rientro, in centro storico? Dobbiamo considerare le migliaia di pendolari, già penalizzati per il loro essere tali, dei pacchi postali inanimati?
    Coraggio! Ci vuole poco a decidere per il bene della collettivitò

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