In quinta per la nuova ferrovia Chioggia-Piove: realtà o miraggio?

CHIOGGIA (26 ottobre 2020)


Il Documento unico di programmazione (Dup), approvato lo scorso settembre dal Consiglio Comunale di Chioggia, mette nero su bianco le linee programmatiche che impegnano la Giunta comunale per gli obiettivi da perseguire per i prossimi due anni. Lo sviluppo delle linee ferroviarie, quindi il potenziamento della Chioggia-Rovigo e la spinta sulla nuova ferrovia Chioggia- Piove di Sacco, sono considerati elementi fondamentali per consentire al Clodiense di recuperare il pesante deficit infrastrutturale accumulato negli anni. La ferrovia verso il Padovano, con intersezione verso la linea Adria-Mestre, è promessa da un centinaio di anni dai vari politici che si sono avvicendati nei vari scranni, sia a livello nazionale che locale, senza, però, arrivare a risultati concreti. L’ultima notizia che, a livello nazionale, ha riacceso un lumicino, è stata quella dell’inserimento, nel febbraio del 2020, dello studio di fattibilità della Chioggia- Piove di Sacco, nel contratto di programma 2017-2021 fra lo Stato e le Ferrovie. Questo significa che, si è dato parere positivo allo studio: il resto è tutto ancora da vedere e, soprattutto, da finanziare.

L'ultimo progetto del SFMR disponibile

L’ultimo progetto del SFMR disponibile

Da quella notizia, però, non sono giunte altre nuove. Sicuramente la tempistica è ancora molto lunga e c’è ancora molto da fare, solo per capire se la proposta ventilata, possa o meno essere fattibile. Siamo quindi in uno stadio molto lontano da un potenziale “inizio dei lavori”. Dal canto suo, il Comune di Chioggia, nel Dup, ha rispolverato il vecchio “Sfmr”, ovvero il sistema ferroviario metropolitano regionale, che aveva previsto, ancora verso la fine degli anni Duemila, proprio il collegamento Chioggia-Padova, con uno studio di fattibilità già presentato. Il Comune, si legge nel Dup ha, quindi, inserito una generica “priorità” nel documento di programmazione, “per realizzare la linea ferroviaria diretta Chioggia-Padova, con due binari elettrificati, uno per trasporto merci, uno per trasporto passeggeri”. Pare, quindi, che l’obiettivo, tra l’altro molto “generico” e non circostanziato in termini di cronoprogramma, sia limitato alla prospettiva già presentata dal Sfmr che, nel corso degli anni, è stato sostanzialmente “abbandonato”, principalmente a causa dell’esosità dei progetti ivi previsti. In altri termini, quanto già realizzato nei vari anni, andava sostanzialmente a chiudere il progetto complessivo del Sfmr, mentre tutto quello che doveva ancora essere finanziato, fu praticamente abbandonato. Fra i progetti letteralmente dimenticati, quindi, si annovera proprio la ferrovia Chioggia-Padova o, meglio, il tronco principale che, stando al Sfmr 2008, ovvero l’ultima previsione disponibile, avrebbe dovuto collegare Chioggia a Correzzola, dove la nuova linea si sarebbe dovuta intersecare con la Adria – Mestre. Di questo progetto se ne sono perse le tracce all’alba della Grande Depressione, iniziata nel 2008, proprio nei tempi in cui i faraonici progetti della nuova mobilità veneta andavano delineandosi rappresentando, all’epoca, una panacea agli annosi problemi viabilistici della Regione.

Un appello, dunque, a tutti gli amministratori, affinché possano seguire, da vicino, tutti gli iter propedeutici alla realizzazione della nuova ferrovia Chioggia-Padova. Si faccia la proposta per usare i fondi del “Recovery Fund” così da permettere il finanziamento della nuova strada ferrata. Non sia, ancora una volta, un problema di risorse economiche: basta impegnarsi e, visto che si tratta di infrastrutture utili allo sviluppo sostenibile del territorio, rappresentando, di fatto, proprio una “svolta green”, ci si inserisca, a tal fine, nell’ampio dibattito che, a livello europeo, sta tenendo impegnati i nostri politici nazionali.

 

 

In quinta per la nuova ferrovia Chioggia-Piove: realtà o miraggio?ultima modifica: 2020-10-26T19:27:27+01:00da bus-chioggia
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