Rc: “No ai tagli, salviamo la linea Rovigo-Chioggia” (IL RESTO DEL CARLINO del 25 marzo 2021)

CHIOGGIA (25 marzo 2021)


di Tommaso Moretto

ROVIGO/CHIOGGIA

Rifondazione comunista Chioggia ha lanciato una petizione online per salvare la linea ferroviaria che da Rovigo porta proprio nella città della della Bassa Veneziana. Si può firmare sul sito change.org e ieri pomeriggio le sottoscrizioni erano quasi 200. “Confermo pienamente e convengo sulla necessità di potenziare le linea — dice il segretario polesano di Rifondazione Comunista, Diego Foresti —. È un’iniziativa all’interno di una prospettiva più generale che il partito sostiene sulla necessità di rivedere le modalità di spostamento potenziando acqua e rotaia per scaricare il trasporto su gomma”.

I colleghi veneziani spiegano che lunedì scorso “il sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro, ha comunicato che vi è la volontà da parte della Regione Veneto di trasferire almeno il 20 per cento del trasporto ferroviario su gomma”. Secondo gli organizzatori della sottoscrizione “il motivo sarebbero i dati economici sulla linea preoccupanti e lo scarso numero di utenti. La volontà è quella di ‘tagliare i rami secchi’ – spiegano – mediante l’auto sostituzione e premiare le linee più frequentate aumentando le corse. Noi pensiamo che questa sia una logica fallimentare: occorre potenziare il servizio affinché le persone lo usino di più, renderlo contemporaneo e non ‘vintage’ con treni nuovi, puliti, accessibili alle persone disabili e tali da trasportare un numero congruo di bici”.

Renderlo insomma “un servizio che sia una vera alternativa alle auto – concludono –, con corse frequenti e al servizio delle necessità di chi si muove per esigenze di lavoro, studio, turismo e svago”.

Lo scarso utilizzo delle linee ferroviarie di trasporto locale è dovuto, tra le varie, anche al fatto che è sempre stato incentivato un modello urbanistico diffuso e sostanzialmente libero dove ogni Comune è stato spronato ad espandere il proprio tessuto consolidato senza invece privilegiare i Comuni dotati di una stazione al proprio interno.

Così facendo il bacino d’utenza dei treni locali è andato via via assottigliandosi rendendo anti economico il servizio per le aziende di trasporto pubblico. Perché la distanza dalla stazione di una quota parte considerevole dell’utenza potenziale scoraggia la scelta del treno.

 

Rc: “No ai tagli, salviamo la linea Rovigo-Chioggia” (IL RESTO DEL CARLINO del 25 marzo 2021)ultima modifica: 2021-03-30T22:16:58+02:00da bus-chioggia
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